Rossa, bionda, doppio malto, artigianale o industriale: sono solo alcuni esempi dei vari tipi di birra disponibili in commercio. Gli italiani sembrano apprezzare sempre di più questa bevanda e cresce di anno in anno anche il numero di birrifici nel nostro Paese. Ma come si fa una birra di ottima qualità e come si può distinguere un tipo dall’altro? Per acquistare il prodotto migliore da abbinare ai vostri pranzi e alle vostre cene, provate a seguire questa guida informativa che vi chiarirà molti aspetti sulla produzione della birra. Anche se si tratta di una bevanda molto antica, i metodi di produzione sono rimasti simili a quelli del passato e si usano macchinari all’avanguardia d’acciaio anziché di legno.

COME VIENE PRODOTTA LA BIRRA

Vediamo dunque come si fa la birra ovvero quali sono le fasi principali della produzione di questa bevanda alcolica. Gli ingredienti fondamentali sono l’acqua e il malto d’orzo. Questo si ottiene tramite un apposito processo di lavorazione dei cereali, ai quali si aggiungono il lievito per la fermentazione e il luppolo. Il luppolo è responsabile del tipico gusto amarognolo della birra. Quando la birra è pronta, si può scegliere se lasciarla non filtrata oppure filtrarla e pastorizzarla a 60° gradi, per eliminare i microorganismi presenti. In fine, viene imbottigliata.  

La preparazione del malto e del mosto

Oltre che dall’orzo, il malto si ricava anche da altri cereali come mais, frumento, segale, i quali vengono ripuliti e posti nelle vasche di macerazione. Qui l’acqua e l’ossigeno facilitano la loro germinazione e nei chicchi si forma una radichetta. Prima che la germinazione sia completata, va arrestata tramite essiccazione o torrefazione. Il malto va poi macinato finemente e miscelato ad acqua fredda che viene, in seguito, riscaldata affinché l’amido si trasformi in zucchero. In tal modo il malto diventa mosto. Si cuoce il composto su una caldaia e i tempi di cottura, di circa un’ora o due, variano a seconda del tipo di birra che si vuole ottenere. In questa fase si aggiunge il luppolo.

La fermentazione della birra: Ale e Lager

Il composto che risulta dalla cottura del mosto va raffreddato per poi essere sottoposto a fermentazione. Esistono due metodi per attuare questo processo:

  • si può produrre una birra ad alta fermentazione (Ale), più velocemente, facendo raggiungere al malto una temperatura di 15-20 gradi;
  • si può ottenere una birra a bassa fermentazione (Lager), più lentamente, portando il malto ad una temperatura di 4-6 gradi.

In base alla scelta che si fa, si devono scegliere anche i lieviti adatti, che prediligono le temperature basse piuttosto che quelle alte. Il lievito è responsabile della trasformazione degli zuccheri e degli aminoacidi in anidride carbonica, alcol e aromi. Le due grandi famiglie di lieviti usati per produrre le birre sono il Saccaromyces Cerevisiae e il Saccaromyces Carlsbergensis.

Alcune birre vengono prodotte con la fermentazione naturale o spontanea, sfruttando lieviti presenti naturalmente nell’aria.

La maturazione o fermentazione secondaria

La birra ottenuta con il processo di fermentazione viene adagiata nei tini di maturazione che solitamente sono d’acciaio. La maturazione avviene in quattro o cinque settimane ad una temperatura tra 0 e 2 gradi. In tal modo si satura l’anidride carbonica e si depositano i residui di lievito e proteine. Vi siete mai chiesti come si fa la birra Strong Ale? Alcuni tipi di birra vengono sottoposti anche a una terza maturazione in bottiglia, con un’ulteriore aggiunta di lievito. In questo modo diventano più alcolici, come nel caso, appunto, delle birre Strong Ale.

CARATTERISTICHE E DIFFERENZE TRA BIRRA DUBBEL E TRIPEL

Si sente spesso parlare anche di “stili” in riferimento alla produzione delle birre. Lo stile Dubbel ed il più recente Tripel provengono dal Belgio. Il primo crea birre ad alta fermentazione moderatamente alcoliche, caratterizzate da un malto dolce e complesso, di corpo medio-pieno e colore ambrato scuro o ramato. Nel Medioevo i monaci belgi crearono questo tipo di birra nelle abbazie per venderla ma verso la metà del 1800 la Dubbel trovò  ampia diffusione.

Lo stile Tripel è nato nel 1934 presso l’abbazia trappista di Westmalle e produce birre Ale forti, lievemente speziate, pepate, dal malto delicato e di colore giallo intenso o dorato.