come aprire una bottiglia di vino senza cavatappi

Prima o poi capita a tutti: a una festa, quando avete amici a cena, in occasione di un pic nic o quando avete organizzato una bella gita in barca. Tovaglie, posate, bicchieri, cibo, bevande, candele e fiori, avete pensato veramente a tutto. Al momento di aprire la bottiglia di vino, però, vi rendete conto di aver dimenticato un elemento fondamentale: il cavatappi! A quel punto il vostro sguardo passerà rapidamente in rassegna tutti gli oggetti a disposizione nei paraggi e la vostra mente comincerà a lavorare d’immaginazione. Come aprire una bottiglia di vino senza cavatappi? Inutile dirvi che non è un’impresa facile, ma l’esperienza di chi ci è già passato potrà aiutarvi a scartare metodi pericolosi e a imparare in fretta sistemi efficaci. In ogni caso, è necessario munirsi di pazienza e fare molta attenzione nel maneggiare gli eventuali strumenti affilati da utilizzare.

STAPPARE UNA BOTTIGLIA CON UNA CHIAVE

Valutate quali oggetti avete a portata di mano. Nel peggiore dei casi, vi potreste accorgere di non avere attrezzi di alcun tipo con voi. Ma dovrete pur avere un mazzo di chiavi, che si tratti di quelle di casa, dell’auto o dello scooter! Vediamo, allora, come aprire una bottiglia di vino senza cavatappi, utilizzando una chiave. È molto importante inserire la chiave nel tappo di sughero in obliquo, in modo tale da creare un angolo di 45 gradi. Arrivati a una media profondità, si deve ruotare la chiave in senso orario e vincere la resistenza offerta dal tappo. Quando questo sarà fuoriuscito dal collo della bottiglia per metà circa, sarà opportuno proseguire sfilandolo con le dita. I rischi ci sono: questo metodo, infatti, non è consigliato con i tappi di sughero che tendono a spezzarsi facilmente. Lo stesso metodo si potrebbe applicare anche usando un coltellino.

COME APRIRE UNA BOTTIGLIA DI VINO CON UN MARTELLO DA CARPENTIERE O UNA PINZA E UNA VITE

Dopo aver ispezionato tutti i materiali a vostra disposizione, vi siete ricordati di avere una cassetta degli attrezzi? Ecco un metodo per aprire una bottiglia di vino con una vite (maggiore è la grandezza della filettatura, meglio è) e una pinza oppure un martello da carpentiere. Seguite questi step:

  • inserite la vite nel tappo di sughero per tre quarti. Potrebbe essere necessario aiutarsi con un cacciavite;
  • tenete saldamente la bottiglia tra le gambe o con una mano oppure chiedete aiuto a un’altra persona;
  • afferrate la testa della vite con una pinza oppure con la “penna” del martello (che sarebbe la parte posteriore) e provvedete ad estrarre il tappo di sughero.

Questo è uno dei sistemi più sicuri ma richiede forza e non è adatto all’apertura di vini molto invecchiati. Il tappo, infatti, potrebbe essere consumato e sbriciolarsi con la vite.

USARE UN ASCIUGAMANO PER TOGLIERE IL TAPPO DELLA BOTTIGLIA

Niente chiavi e niente cassetta degli attrezzi? È inutile dirvi che le cose si complicano. È possibile che abbiate con voi almeno un asciugamano ed esiste un modo per aprire una bottiglia di vino usandolo, ma richiede una certa abilità. Procedete in questa maniera:

  • avvolgete completamente la bottiglia con l’asciugamano,
  • picchiettate il fondo della bottiglia contro il muro, tenendola in orizzontale,
  • dosate la forza e, di tanto in tanto, verificate se il tappo sta fuoriuscendo.

Il contraccolpo dovrebbe causare l’espulsione del tappo ma questa potrebbe avvenire all’improvviso e il vino potrebbe versarsi. Considerate attentamente, quindi, il valore degli indumenti che indossate prima di cimentarvi in questa impresa.

Come aprire una bottiglia di vino con una scarpa

Questo sistema è simile al precedente, con la differenza che il fondo della bottiglia viene protetto con una scarpa anziché con un asciugamano. Certo, se vi trovate in barca e indossate le infradito non farà al caso vostro, ma nella maggior parte dei casi voi o i vostri compagni di avventura dovreste avere un paio di scarpe ai piedi.

Mettete, dunque, la bottiglia di vino all’interno di una scarpa, con una suola ferma che faccia da cuscinetto. Meglio prediligere una calzatura pulita. Sbattere il “tacco” contro una superficie verticale come il muro o il tronco di un albero, mantenendo un certo controllo nella forza e nel movimento. Il tappo di sughero dovrebbe scivolare gradualmente verso l’esterno della bottiglia, a ciascun colpo. Quando sarà fuoriuscito a sufficienza, per completare l’opera è meglio estrarlo con le mani. 

LA POMPA DELLA BICI PER TOGLIERE IL TAPPO DALLA BOTTIGLIA

Se la vostra gita con pic nic prevedeva un piacevole giro in bici, la pompa della bicicletta potrebbe rivelarsi uno strumento utile a risolvere il problema dell’assenza dell’apribottiglie. È anche possibile che vi troviate in casa, abbiate smarrito il cavatappi e la vostra cassetta degli attrezzi si sia rivelata inutile ma in garage ci sia una pompa per gonfiare le gomme della bici.

Un metodo semplice per aprire la bottiglia è inserire lateralmente al tappo l’ago della pompa fino a raggiungere l’aria che si trova tra il tappo e il vino. A questo punto dovete insufflare aria poco alla volta all’interno, affinché la pressione spinga fuori il tappo lentamente.

GRAFFETTE E PENNA BIRO AL POSTO DEL CAVATAPPI

Avete a disposizione materiali da cancelleria? Prendete due graffette e una penna biro e seguite questa procedura, che richiede doti da veri scassinatori:

  • raddrizzate parte delle graffette e lasciate intatta una porzione a “U”;
  • infilate una graffetta lungo il lato della bottiglia;
  • incastrate la parte a “U” tra il sughero del tappo e il vetro del collo della bottiglia, finché non si trova sotto la base del tappo;
  • ruotate la graffetta di 90° per far arrivare la “U” sotto il tappo;
  • unite fra loro le estremità dritte delle graffette, torcendole l’una attorno all’altra, in modo che siano fissate in maniera sicura per tirare il tappo;
  • inserite una biro o il manico di un cucchiaio, sotto le estremità intrecciate delle graffette;
  • fate scivolare le dita sotto la penna, in modo che i fili metallici si trovino fra il dito medio e l’anulare e tirate il tappo.

METODI ESTREMI PER APRIRE UNA BOTTIGLIA DI VINO SENZA CAVATAPPI

Nessuno dei rimedi illustrati fino a qui fa al caso vostro e ci tenete veramente tanto ad aprire la vostra bottiglia di vino? Se siete amanti del rischio ed è ormai diventata una questione di principio, esistono metodi alternativi piuttosto pericolosi. In alcuni casi, il rischio principale è quello di rovinare il vino e renderlo imbevibile, in altri ci si potrebbe fare male. Se prima di smarrire il cavatappi avete già bevuto un bel po’ e non siete molto lucidi, sarà meglio rimandare alla prossima serata in compagnia.

Utilizzare la fiamma ossidrica per far uscire il tappo

Se avete una fiamma ossidrica, potete provare a sfruttarne il calore per far uscire il tappo di sughero https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/tappi-sughero-differenze-caratteristiche. È opportuno tenere ferma la bottiglia dal fondo e puntare per alcuni secondi la fiamma sul collo, ruotando mentre si scalda. L’effetto spettacolare è garantito. La bottiglia non deve essere fredda e questo sistema non si può assolutamente utilizzare se ci si trova in ambienti freddi, altrimenti la bottiglia potrebbe esplodere.

Utilizzare lo spazzolino da denti o il manico di un cucchiaio di legno

Questo metodo non serve ad estrarre il tappo ma a farlo entrare dentro alla bottiglia. Ci si può aiutare con il manico di un cucchiaio, preferibilmente di legno o con il manico dello spazzolino da denti. L’importante è scegliere un oggetto più fine rispetto al diametro del tappo, che non tagli il sughero. Anche una penna biro o un pennarello (chiusi con il cappuccio) potrebbero andar bene. Se si provvede prima di tutto a forare il tappo con un oggetto appuntito, si potrà ridurre la pressione e premere più delicatamente. Questo dovrebbe diminuire le possibilità che il tappo si sbricioli. L’operazione va eseguita tenendo la bottiglia poggiata verticalmente, su una superficie stabile. Se il tappo dovesse rompersi, una soluzione estrema potrebbe essere quella di travasare il vino in un decanter o in altro recipiente da vino e usare un setaccio per trattenere i trucioli.