Vini francesi

Gli esperti di enologia affermano che i vini francesi sono stati i primi ad oltrepassate il confine tra mestiere, artigianato ed arte. La Francia è attualmente considerata da molti la patria della dell’enologia moderna. In occasione dell’esposizione universale di Parigi del 1855, l’imperatore Napoleone III approvò la classificazione di qualità in base alla scala dei Cru. Negli anni ‘Trenta ci fu in Francia l’introduzione dei disciplinari e delle denominazioni di origine controllata, che in francese si chiamano:

  • AOC (da Appellation d’Origine Contrôlée) che può comprendere delle sottozone;
  • Vins de Pays, zonale, dèpartemental, regional, legata soprattutto alle zone vinicole, che sono più estese rispetto a quelle prescritte dalle AOC;
  • Vins de Table (VdT), che identifica i vini da tavola.  

Attualmente le coltivazioni della vite sono diffuse in tutta la Francia e raggiungono un totale di circa 800.000 ettari. La nazione francese produce quasi 40 milioni di ettolitri di vino.

ORIGINI DEL VINO FRANCESE

L’enologia in Francia ha origini antichissime. Le prime coltivazioni della vite risalgono al 600 a.C., infatti è in questo periodo che avvenne l’introduzione nel Paese della viticoltura grazie ai Greci. Furono i Romani, grandi estimatori e consumatori del vino, a dare impulso alla produzione di questa bevanda in Francia. Nel medioevo anche gli ordini monastici incentivarono la coltivazione della vite per produrre il vino da usare nelle liturgie.

Quando si sviluppò la città di Burdigala (oggi conosciuta come Bordeaux), grazie alla sua posizione strategica divenne una potenza mercantile e qui si avviò la commercializzazione del vino.

LE REGIONI DOVE SI PRODUCE VINO FRANCESE ECCELLENTE

Non esiste una sola regione francese famosa per i vini pregiati, infatti la qualità dei vini francesi è elevata su buona parte del territorio nazionale. Le singole zone vinicole nel territorio francese sono considerate un punto di riferimento per ciascuna tipologia di vino che le caratterizza. La Borgogna, Bordeaux e la Valle del Rodano sono rinomate per i vini rossi mentre l’Alsazia e la Valle della Loira sono note per i vini bianchi. La zona di Champagne , inoltre, è famosa per gli spumanti. Vediamo il legame esistente tra ogni zona vinicola e la tipologia di vino prodotta.

Principali zone vinicole della Francia

  • Champagne AOC. Lo Champagne realizzato solo con uve Chardonnay viene chiamato “blanc de blancs”, quello prodotto solo con Pinot Nero si chiama “blanc de noir”;
  • Bordeaux AOC. Nei vini di questa zona si percepiscono solitamente note di fieno ed erbacee, meno comuni nei vini italiani;
  • Bourgogne AOC, Alsace AOC. La Borgogna è una delle zone al mondo a più alta latitudine nelle quali sia possibile produrre vini rossi. Nell’Alsazia si producono vini dolci, passiti e vini a vendemmia tardiva. Inoltre, vini bianchi come il Gewurztraminer , il Riesling , il Pinot Grigio e il Moscato;
  • Côtes du Rhône AOC. Nella valle del Rodano i Papi incoraggiarono per buona parte del XIV secolo lo sviluppo della qualità dei vini. I vini rossi del vitigno Syrah sono tra i più famosi della zona;
  • Cotes de La Loire, Provence e Corsica, Languedoc Roussillon. In queste zone vinicole si realizza più di un terzo del vino francese.

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